L’energia pranica si esplica in due modi: per mezzo di raggi infrarossi, raggi che emettono calore E le chirofrequenze (dal grexo chiros, cioè mani)  Onde a bassa frequenza che il biopranoterapeuta indirizza attraverso la forza della volontàed il controllo della mente. Il Pranoterapeuta con l’imposizione delle mani a distanza dal corpo della persona da trattare percepisce i punti di energia se sono in carenza o in eccesso energetico. Egli con questa capacità  percepisce freddo, calore e vibrazione ed agisce per biorisonanza vibratoria a riportare l’equilibrio sulla persona da trattare.

 

 

Il Pranoterapeuta interverrà eseguendo una pulizia dei “punti critici”, passerà all’armonizzazione dei Chakra e si dirigerà alle zone specifiche da trattare irradiando la sua energia, energia organizzata e concentrata  pilotata da una grande volontà e consapevolezza. Il Pranoterapeuta è una figura sempre in continua evoluzione dotato di grande sensibilità che evolve spinto da volontà , la volontà del prendersi cura. A seconda delle “problematiche” riscontrate la frequenza ed il numero di trattamenti può variare ma orientativamente allo stato iniziale  è necessario praticare almeno 2 sedute a settimana per 4/5 applicazioni e successivamente una sola volta a settimana per un totale di n. 10/12 applicazioni.

Nei casi di “problematiche” consolidate da molti anni il n. totale di applicazioni incrementerà e si potranno analizzare di volta in volta la frequenza delle sedute.

  

COSA AVVERTONO LE PERSONE CHE SI SOTTOPONGONO AL TRATTAMENTO

Le persone che si sottopongono al trattamento possono avvertire:

calore – pesantezza – vento – freddo- benessere – sensazione di svuotamento – movimenti interni al corpo – pizzicori – stato di vuoto mentale – assopimento – rilassamento.

 Come si svolge una seduta di pranoterapia