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 La pranoterapia è la madre di tutte le discipline energetiche ed è riconosciuta come la “medicina naturale” per eccellenza. La pranoterapia è nata con la comparsa dell’uomo sulla terra perché Prana è l’energia vitale che ci   avvolge, l’energia del nostro corpo, l’energia dell’universo, energia del respiro il soffio vitale ovvero l’energia della   vita. Il pranopratico è un uomo  o una donna dotato di un campo magnetico più potente della  norma  e queste doti   appartengono alla biologia alla conformazione del corpo e tutti le possiedono seppure in misura minore. Non è i   invasiva ed il suo flusso va direttamente al cuore dei problemi di salute e riporta l’equilibrio vitale e funzionale   dell’organismo e si può utilizzare come riabilitazione, prevenzione e cura. Oramai vi sono infinite dimostrazioni e   ricerche che hanno riportato il valore della più antica arte del “donare amore, l’atto più alto che esiste”.

  

  

Riporto Estratto da Wikipedia

"La pranoterapia si propone come continuazione ed evoluzione di antiche pratiche tradizionali, presenti solitamente nelle campagne italiane, usate da guaritori che operano con l'imposizione delle mani; integra la tradizione, generalmente legata alla dimensione soprannaturale e alla superstizione, tentando di dare una spiegazione scientifica o presunta tale del fenomeno, assorbendo talvolta le ipotesi del "magnetismo animale" dal mesmerismo e talvolta le ipotesi "energetiche" dalle filosofie orientali, che dalla fine del XX secolo stanno influenzando la medicina alternativa occidentale; a partire dagli anni 1990 la pranoterapia si manifesta come una realtà rilevante in Italia. Nonostante l'origine recente della parola, il fenomeno ha raggiunto una rilevanza tale che in italiano si usa chiamare col nome "pranoterapia" anche tutte quelle pratiche che presumono la guarigione tramite il semplice contatto delle mani di una persona, ritenuta dotata di qualche potere taumaturgico, con la parte malata.[4]

Dalla metà degli anni 2000 si sta cercando di regolamentarne la professione; il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL), l'organo di rilievo costituzionale che ha tra le altre la competenza in merito, si sta avvalendo della consulenza di quattro associazioni di operatori allo scopo di definire i limiti e le competenze per tutelare sia la qualità dei trattamenti ricevuti sia la professionalità degli operatori. Siccome non si tratta di una terapia nel senso medico del termine, sono stati proposti i termini "prano-pratica" e "prano-tecnica". Attualmente un progetto di legge, riguardante tutte le discipline olistiche in generale compresa la prano-pratica, giace in parlamento dal 2006;[2] ad oggi la prano-pratica è regolamentata come professione solamente nella regione Toscana  e Lombradia come disciplina bionaturale.